Ancora un'altra piccolina, Emma. Dopotutto non c'è mai due senza tre.
Vestito primaverile, perfetto per una colazione all'aperto.
Momento della scelta della stoffa, per il suo outfit floreale.
Come è facile intuire per la realizzazione del vestitino di Emma, non ho potuto fare a meno di attingere da alcune figure cinematografiche molto presenti nel mio immaginario. Prima di tutto, ovviamente, Rossella O'Hara, seguita dalle belle dame del Gattopardo.
Qualche piccola considerazione personale sulle paste polimeriche.
Per queste ultime tre bamboline, alte tutte circa 13 cm, ho voluto sperimentare quattro paste polimeriche differenti e maggiormente disponibili nei negozi, tutte color carne.
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Cernit. Si tratta della pasta che ho preferito e con cui ho modellato
Ottavia. Si modella molto bene, e non si deforma eccessivamente con il calore delle mani durante la lavorazione.
- Fimo Soft. Probabilmente è il prodotto più venduto, ma, come dice il nome stesso, è davvero troppo morbido, e si deforma con una facilità sconcertante durante la lavorazione. Lo sconsiglio a chi vuole avventurarsi nella produzione di bamboline.
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Fimo Professional Doll Art. Con questa pasta è stata modellata
Adriana, Si lavora molto bene ed è disponibile in una buona quantità di colori che riproducono diversi tipi di incarnato. Purtroppo però durante la lavorazione si sporca molto facilmente.
- Kato PolyClay. Probabilmente, tra quelle che ho sperimentato, è la pasta meno suscettibile alla deformazione. Ha però un odore molto intenso che persiste anche dopo la cottura e che potrebbe risultare fastidioso. Si tratta della pasta che ho utilizzato per Emma, descritta in questo post.
Cernit
Fimo Doll Art a sinistra, Kato Polyclay a destra
A presto
Milena